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Acquisti all'estero: sì, no, forse....

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Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  Galway il Ven Ott 16, 2015 8:16 pm

Nei giorni scorsi, nell'estenuante tentativo di ridurre ad un numero accettabile i modelli e le marche fra cui scegliere la mia macchina da cucire, ho notato con molto disappunto come alcune case produttrici, in primis Brother, abbiano collocato sul mercato statunitense un numero di modelli ben maggiore e con caratteristiche molto più allettanti rispetto a quanto proposto in Europa. E la differenza di prezzo a parità di prestazioni è quasi offensiva! A parità di condizioni, una macchina Brother costa negli USA la metà di quanto costi qui. Lo stesso dicasi per Singer, che propone gli stessi modelli in Europa a oltre il doppio che negli USA.
Ho chiamato l'assistenza Brother per avere dei lumi, ma ne sapevano meno di me Suspect ...ossia, nulla!
Qual è secondo voi il motivo di questa sperequazione? Possibile che tutto l'incremento vada in tasse e dazi? Bah!!
Avrei anche la possibilità di acquistarla negli USA, magari un modello super-mega-accessoriato con millemila punti decorativi e piedini a profusione che so già benissimo non userei mai; il problema è la tensione (in USA lo standard è 120V a 60Hz, qui invece siamo a 240V e 50Hz).
Ci vorrebbe un adattatore ma...siamo sicuri che poi non ci siano perdite di potenza e problemi di alimentazione, o peggio danni al sistema elettronico?
La domanda a questo punto è scontata: c'è qualcuno fra di voi che utilizza una macchina progettata per lo standard americano? Come vi trovate? Problemi?
E' una scelta azzardata che so già non farò, ma mi secca molto vedere che i prezzi da noi sono più che raddoppiati e spesso a caratteristiche e funzioni dimezzate.
Quasi quasi mi compro una macchina europea per dispetto scratch

Galway
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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  rigazzarò il Ven Ott 16, 2015 8:25 pm

L'acquisto in USA ha dei problemi....primo fra tutti la dogana.
Guarda in EU.Ho acquistato la mia macchina da cucire senza problemi ad un prezzo da urlo e con una garanzia europea,cosa da non sottovalutare.
Inutile dire che il rivenditore sotto casa ti dà l'assistenza.
Ma quando c'è un problema siamo sicuri di questa assistenza?
Quando ho portato in assistenza un'altra macchina acquistata dal rivenditore italiano ho pagato comunque....
Alla fine è sempre un po' questione di fortuna... Wink

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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  Galway il Ven Ott 16, 2015 8:38 pm

Hai ragionissima,
solo mi rimane il dubbio assillante sul motivo di prezzi così diversi, e sulle possibili conseguenze sull'apparecchio usato con un adattatore (ma pur sempre progettato per una diversa tensione)...

Galway
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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  Maggie-chan il Lun Ott 19, 2015 2:25 pm

Un motivo non potrebbe essere la diversa tassazione?? ad esempio noi abbiamo l'iva al 22% e in america è ben piu bassa e questo potrebbe inciderebbe sul costo finale del prodotto.
Poi per l'acquisto all'estero io mi preoccuperei piu della dogana.. che va ad incidere notevolemente sul prezzo finale del prodotto. non ho ancora capito bene come calcolarla perche oltre alla dogana ci sono anche dei dazi.. ma piu o meno dovrebbe essere il 30% del valore dichiarato... ora se il prezzo è notevolemente inferiore potresti farci un pensierino.. altrimenti non so quanti ti convenga.
Forse è meglio rimanere nell' europa dove almeno la Dogana non è un problema.
Ora non sono un tecnico ma penso che le macchina al loro interno o nel cavo stesso abbiano un piccolo trasformatore che serve a trasformare in maniera corretta la corrente.. ripeto pero... non sono un tecnico quindi potrei avere scritto una cosa totalmente sbagliata...

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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  Galway il Lun Ott 19, 2015 2:52 pm

A preoccupare me è solo l'aspetto elettrico. Infatti nelle schede di alcuni modelli nati per il mercato statunitense e canadese, c'è scritto che usando la macchina con un trasformatore elettrico, si richia di danneggiare l'apparecchio.
Però dovrebbe valere per tutti gli elettrodomestici e io non ho mai avuto problemi. Quindi non so se è un modo generico dell'azienda di cautelarsi oppure se è un pericolo più che concreto.

So bene che ci sono da pagare eventualmente iva e contributo di spedizione per la consegna in Italia, ma al di là di questi costi aggiuntivi, continuo a non capire come mai un'azienda immetta un prodotto in Usa ad un prezzo e in Europa al doppio o anche di più.
Possibile che l'importazione comporti un ricarico di oltre il 100%?


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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  Wiola il Lun Ott 19, 2015 3:00 pm

Per quanto riguarda l'aspetto elettrico, credo che chiedendo ad un tecnico specializzato chiarirai sicuramente il tuo dubbio. Io non credo che la cosa NON possa essere risolvibile.

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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  lindabee58 il Mar Ott 20, 2015 12:22 am

Ti sconsiglio, per la garanzia. La garanzia Brother è europeo e non "mondiale".
I pezzi di ricambi costano molto, la manodopera anche.
La spedizione della America costa molto adesso, (serve anche l'assicurazione). Le macchine da ricamo Brother sono molto pesante.
C'è anche il pericolo che il pacco rimani fermo nei posti con la temperatura molto sotto di zero per giorni. Niente di peggio per una macchina elettronica.

Ti consiglio di aspettare per le offerte speciali qui in Italia o in EU Very Happy


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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  cu-cina il Mar Ott 20, 2015 12:28 am

Secondo me l'aspetto elettrico è più che risolvibile.
Ho addirittura un amico (un po' malato e molto bravo nel suo campo, in verità) che ha acquistato una pletora di elettrodomestici da cucina a 110, in America, e poi in cucina si è fatto una linea a parte che va a 110 e non a 220.
Mentre per il resto della casa, altri elettrodomestici che usa sempre americani, usa trasformatori seri e non cinesi, occorre solo guardare amperaggio e tensione in uscita.
Mi concentrerei sull'Europa per l'acquisto invece per l'altro aspetto negativo che tutte ti hanno sollevato.
Pagare la dogana purtroppo è una garanzia, non si scappa, e i controlli doganali rallentano e di molto la ricezione del pacco. Hanno sistemi di pagamento antiquati e ci mettono secoli a sdoganare oggetti, potresti andare in ansia perchè hai comprato la tua macchina e dopo 3 mesi ancora non la vedi. (io per un banale pacchetto con 3 profumi dentro ho dovuto penare l'inferno!)
Non voglio mettertela giù dura ma... sei davvero sicura che valga la pena aspettare tanto?

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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  Galway il Mar Ott 20, 2015 8:28 am

Grazie a tutte per le risposte. In particolare a cu-cina perchè le caratteristiche dell'alimentazione erano il mio cruccio maggiore.
So bene che tempi e costi delle dogane sono spesso esagerati, acquistando sovente prodotti oltreoceano che qui non si trovano (per esempio alcuni inchiostri stilografici Noodler's e Levenger).
Mi rimane il più grande interrogativo. scratch
Come è possibile che una Singer Fashion Mate 7256 costi nuova in USA 139 dollari e in Europa non si trovi a meno di 245 euro?
Questo è solo un esempio, sia chiaro. Vale per moltissime altre macchine. Davvero le spese di importazione incidono tanto (e finiscono tutte sul cliente finale)? A quanto pare sembrerebbe proprio di sì, ma anche pagandola 250 euro, avrei una macchina che ne vale la metà. Per questo sto valutando seriamente di comperare un'europea...

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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  lindabee58 il Mar Ott 20, 2015 1:39 pm

Questo è il "commercio italiano" purtroppo. Sono tutti d'accordo!!!
La Singer, Juki ed altri danno un "listino prezzo per il pubblico" a tutti i rivenditori. Il prezzo sul listino a volte è di tre o quattro volte superiore del prezzo originale di acquisto. Certamente i rivenditori devono recuperare le spese che qui in Italia sono veramente alte. Il problema è quando un rivenditore vuole vendere le sue macchine a un prezzo molto più basso del listino, lui viene accusato da altri rivenditori (e segnalato alla casa madre in Italia) di "rovinare il mercato".

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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  Galway il Mar Ott 20, 2015 1:48 pm

Eh, già...e mi è capitato di sentire la stessa cosa da rivenditori di altri beni di consumo. Una cosa scandalosa.
Perciò ho deciso di "boicottare" certi marchi e rivolgemi ad altri. Ma devo valutare con attenzione il prodotto giusto da comprare, stai a vedere che non solo risparmio un po', ma riesco anche a portarmi a casa una macchina con caratteristiche superiori...

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Re: Acquisti all'estero: sì, no, forse....

Messaggio  cu-cina il Ven Ott 23, 2015 8:41 pm

Se comrassi adesso però, sceglierei solo Juki: mi sono consultata con alcuni riparatori e non se ne vedono molte, nei loro laboratori.
Sono più robuste di altre e mi hanno raccontato che in Italia la politica dei prezzi è applicare lo stesso prezzo nei negozi e online.
All'estero, ovvio, puoi fare altre scelte. Imballare le imballano benissimo, poi però vanno in mano ai corrieri che non son dei maghi a maneggiare cristalleria pale

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